#4 – “E se stessi togliendo qualcosa agli altri?”

Donato si preoccupava per gli altri: giustamente, soprattutto nei confronti di coloro a cui teneva di più. Voleva trattarlicome trattava se stesso.Il punto è che, purtroppo, non trattava se stesso come faceva con loro: prendeva tanto a cuore le loro esigenze, da arrivare a trascurare le sue…

In realtà Donato faceva di più: le sue esigenze, spesso, le ignorava completamente. Arrivava a fingere di non averle. Poi però sentiva il richiamo di certe cose – la scrittura, tra le altre – e non sapeva decidersi a ritagliarsi lo spazio per sé, perché gli sembrava di sottrarlo agli altri.

Parlandone insieme, realizzò che non si trattava di un aut aut. Scoprì che non era necessario rinunciare a leggere ai propri figli la fiaba della buonanotte: avrebbe chiesto a sua moglie di leggere la fiaba ai bambini, per tre sere alla settimana. Solo un’ora prima sembrava impossibile. Invece adesso quell’altro – sua moglie – che prima vedeva come una persona tra le altre alla quale sacrificare del tempo, era diventato un alleato.

Cambiando il nostro punto di vista, possiamo trasformare gli altri, nella nostra percezione, da ostacolo a risorsa. Perfino a compagni di strada, se impariamo a coinvolgerli nei nostri desideri e nella nostra programmazione. E, perché no, anche nei nostri sogni.

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